Le cinque domande più comuni sui diamanti sintetici

Parliamo di diamanti sintetici. È importante sapere che i diamanti sintetici, ovvero quelli creati in laboratorio, stanno conquistando sempre più spazio in Italia, erodendo una fetta significativa del mercato dei diamanti naturali. Questo trend era facilmente prevedibile, osservando quanto accaduto negli Stati Uniti dove i diamanti sintetici sono utilizzati in gioielleria già da tempo.

Questo rappresenta un vero e proprio cambiamento nel settore. Nel bene o nel male, queste gemme stanno rivoluzionando il mercato. Per oltre 100 anni, i diamanti hanno incarnato nell’immaginario collettivo la gemma preziosa per eccellenza. Possederne uno significava aver fatto un investimento importante e, in qualche modo, essere ammirata o invidiata da amiche e colleghe. Più avanti nell’articolo ti spiegherò anche perché i diamanti sono stati preferiti agli zaffiri, smeraldi e altre pietre preziose come simbolo dell’anello di fidanzamento.

Tuttavia, attorno ai diamanti sintetici, nonostante non siano una novità assoluta (esistono da oltre 50 anni), c’è ancora molta confusione, non solo in Italia. È solo di recente, infatti, che questi diamanti sono entrati in maniera preponderante nel mondo della gioielleria.

La ragione per cui ho deciso di pubblicare questo articolo è una discussione avvenuta pochi giorni fa in un gruppo Facebook internazionale di orafi. Un gioielliere, in maniera provocatoria, ha posto questa domanda:

“How many of you can spot a lab created diamond while someone is wearing it?”

La traduzione è: “Quanti di voi riescono a riconoscere un diamante sintetico mentre qualcuno lo indossa?”

È una domanda provocatoria perché la risposta è: nessuno. Ma la vera questione sottintesa è: perché continuate a vendere diamanti naturali, sostenendo che siano diversi da quelli sintetici, se a occhio nudo non possono essere distinti?

Questo ha scatenato un acceso dibattito, con oltre 200 commenti. Alcuni erano a favore dei diamanti sintetici, altri contro, e c’erano anche opinioni completamente fuori luogo.

Ecco alcuni commenti interessanti:

  • “È impossibile distinguere un diamante naturale da uno sintetico senza strumenti. Un diamante è un diamante.”
  • “Quando compri fiori, assicurati che siano cresciuti all’aperto e non in una serra. Se non è così, allora i fiori che stai acquistando sono falsi!” Questo paragone può sembrare assurdo, ma è così che appaiono quelli che definiscono i diamanti sintetici “falsi”.

Leggendo questi commenti, mi sono trovato a riflettere, mettendo in discussione le mie stesse convinzioni. Mi sono chiesto: hanno forse ragione loro? Cosa ne pensate voi?

Un altro pensiero che mi è venuto in mente riguarda l’analogia: I fiori hanno lo stesso significato simbolico dei gioielli? I diamanti sono simboli diversi? Quando regalo un diamante, cosa sto realmente regalando? Cosa succederebbe, ad esempio, se chiedessi la mano della mia fidanzata con un’orchidea?

Un altro commento interessante è stato:

  • “Fake diamond is fake love.” (“Un diamante falso è come un amore falso”).

Qui si apre una doppia provocazione. In primo luogo, perché chiamare “falso” un diamante sintetico? I diamanti sintetici sono diamanti oppure no? Solo i naturali possono essere considerati veri? In secondo luogo, perché un diamante sintetico non dovrebbe rappresentare un sentimento d’amore autentico quanto uno naturale?

Infine, un altro commento degno di nota:

  • “La domanda è: chi stai cercando di ingannare con un diamante sintetico? Te stesso? La tua compagna, i tuoi amici, o i ladri? Nessuno guarderà il diamante solo per il suo valore estetico; non ha alcun valore di rivendita. Quindi, chi stai cercando di ingannare?”

Questo mi ha fatto pensare: è vero che non si può distinguere a occhio nudo un diamante sintetico da uno naturale mentre qualcuno lo indossa, ma è anche vero che è difficile distinguere un diamante da una moissanite o una zirconia cubica, soprattutto quando si tratta di pietre di piccole dimensioni.

La mia domanda è quindi: se le persone comuni non riescono a distinguere una zirconia cubica da un diamante, ciò rende forse le zirconie cubiche preziose quanto i diamanti?

Dopo tutte queste riflessioni, è il momento di rispondere alle cinque domande più comuni sui diamanti sintetici.

 I diamanti sintetici sono veri diamanti o sono diamanti falsi? 

 

Nel rispondere a questa domanda parlerò anche della differenza tra diamanti sintetici e diamanti naturali e se è davvero possibile chiamare falsi i diamanti sintetici. 

Facciamo un passo indietro e diamo alcune definizioni di base 

  • Cos’è un diamante 

Una gemma composta al 99% da carbonio. Quindi si tratta di un minerale cristallino prezioso composto per la maggior parte di atomi di carbonio. 

  • Cosa significa gemma sintetica

Una gemma sintetica è una gemma prodotta in laboratorio che esiste anche in natura. 

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Ad esempio se prendo tutti gli elementi che compongono uno smeraldo e realizzo una gemma in laboratorio otterrò uno smeraldo sintetico. Perchè lo smeraldo è presente anche in natura. Se prendo il carbonio e realizzo una gemma in laboratorio, otterrò un diamante. È sintetico perchè è fatto in laboratorio e perchè è presente anche in natura. 

In laboratorio si possono formare delle gemme che non sono presenti in natura, come la moissanite, che può essere solo di origine meteoritica. La moissanite si forma solo in laboratorio, e per questo è detta gemma artificiale. 

Quindi riassumendo i diamanti fatti in laboratorio sono gemme sintetiche e non artificiali perché ci sono diamanti anche in natura. Se il vostro gioielliere queste cose non le sa, e confonde i due termini, fate attenzione. È gemmologia di base!

Abbiamo parlato di gemme sintetiche, artificiali. Ora parliamo di imitazioni.  

I diamanti sintetici sono imitazioni dei diamanti? 

 

No, perchè le imitazioni sono gemme che NON sono composte al 99% da carbonio e non hanno le stesse proprietà ottiche, fisiche e chimiche dei diamanti. 

Le imitazioni dei diamanti sono ad esempio La Moissanite, la Zirconia Cubica, lo zaffiro bianco, i cristalli di swarovski, il vetro. 

Gemme che sono belle da vedere, che imitano i diamanti, ma sono cose diverse. 

Quindi ora sapete cosa significa diamante sintetico. Non si tratta di un diamante falso, non si tratta di un’imitazione. Si tratta molto semplicemente di un diamante fatto in laboratorio, fatto dall’uomo. Distinguibile dai diamanti naturali solo con l’utilizzo di particolari strumenti professionali.

 Come si riconoscono i diamanti sintetici? 

 

Proprio perché i diamanti sintetici sono diamanti, ad occhio nudo non è possibile distinguerli

Questo naturalmente si traduce nel fatto che da anni vengono fatte moltissime truffe. La truffa sta nel fatto che, senza dirlo, invece che un diamante che ha un costo importante, viene dato un diamante sintetico che invece ha un costo che è il 95% più basso e non è assolutamente un gemma rara, ma un prodotto tecnologico al pari di un televisore. 

Ai clienti, agli innamorati che desiderano acquistare l’anello di fidanzamento con un diamante viene dato un diamante sintetico invece che un diamante naturale, senza informarli e senza spiegare davvero la differenza.

Sette Gioielli IMG_4862 5 domande sui diamanti sintetici

La stessa cosa avviene sui classici bracciali tennis di diamanti in cui una parte dei diamanti sono diamanti naturali e una parte sono diamanti sintetici. 

Ora, io non sono contro ai diamanti sintetici, ma se non c’è trasparenza da parte del gioielliere, se il negoziante non spiega il tipo di prodotto che sta veramente vendendo, è chiaro che c’è un problema grave. Quindi da un lato si presenta una truffa poiché il cliente sta pensando di acquistare un diamante naturale quando in realtà gli viene consegnato un diamante sintetico. Dall’altra c’è una colpevole omissione se ai clienti non si spiega in totale onestà che i diamanti sintetici non sono diamanti naturali ma delle alternative più economiche. Quindi si propongono dei diamanti sintetici, ma non si spiega cosa sono veramente. 

Per essere sicuri di acquistare un diamante naturale ci sono due passaggi fondamentali:

  1. è chiedere di verificare al momento dell’acquisto che il diamante sia davvero naturale oppure sintetico, con l’utilizzo da parte del gioielliere degli strumenti professionali. Ho già fatto un video approfondito a riguardo, lo trovi nel mio canale YouTube. 
  2. la certificazione. I diamanti che ad esempio noi utilizziamo negli anelli di fidanzamento sopra i 30 punti, quindi 0,30 carati, sono certificati. Quindi sono stati inviati ad un laboratorio internazionale come IGI o GIA, per essere esaminati e questi diamanti hanno una sorta di passaporto internazionale. 
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 Il numero di passaporto è scritto al laser sulla cintura del diamante. Sul bordo più esterno. In questo modo il cliente è sicuro che il diamante ha quelle specifiche caratteristiche di purezza: colore, caratura, taglio e tanto altro. Mi raccomando. 

Di recente sono stati trovati dei diamanti con certificazioni false. Quindi diamanti su cui erano state fatte delle incisioni al laser, che corrispondevano a diamanti di carature simili ma i diamanti erano in realtà dei sintetici.

Per essere sicuro quindi che il diamante che stai acquistando è naturale, prima di tutto richiedi di fare la verifica con gli strumenti professionali e poi, meglio, se è presente anche una certificazione. 

In questo modo è praticamente impossibile sbagliare. 

I diamanti sintetici prenderanno il posto dei diamanti naturali? 

 

 Questa è la vera domanda da un miliardo di dollari. E per avere una risposta sicura dovrei avere una palla magica per prevedere il futuro. 

Vi posso però dare la mia opinione in base alla mia esperienza nel mondo delle gemme e nel mondo della gioielleria e darvi una prospettiva un po’ più ampia.

Prima di tutto i diamanti non sono la prima gemma preziosa che è stata riprodotta in laboratorio. 

In commercio si trovano già zaffiri sintetici, smeraldi sintetici, rubini sintetici e tanto altro. Esattamente come nel caso dei diamanti queste gemme da laboratorio sono state utilizzate per truffe o su gioielli per clienti che non avevano la disponibilità di acquistare una gemma naturale. 

Questo ha fatto scendere il prezzo di smeraldi zaffiri o rubini naturali? Sì inizialmente, ma vi assicuro che negli ultimi anni il prezzo di queste gemme è cresciuto in maniera esponenziale.

C’è stato un periodo di assestamento e poi il mercato si è diviso. Zaffiri naturali, rubini naturali con un prezzo alto per chi ha la disponibilità di acquistare una gemma naturale e poi zaffiri sintetici, rubini sintetici eccetera per una gioielleria più accessibileGemme di tipologia diversa per due target di clientela completamente diversi.  Vi assicuro che non è assolutamente semplice distinguere ad occhio nudo uno zaffiro sintetico da uno naturale. E sicuramente il 99,9% dei clienti non ne è in grado. 

Vi faccio un altro esempio nel mondo delle perle. 

Fino a non tanti anni fa il mondo delle perle coltivate si divideva tra perle giapponesi, di altissima qualità, con il famoso effetto oriente, una lucentezza unica, perle dei mari del sud di dimensioni più importanti e colorazioni diverse e perle cinesi di acqua dolce, cioè coltivate nei fiumi. 

Per anni le perle cinesi erano facilmente riconoscibili perché senza nucleo, di piccole dimensioni. Erano i famosi risetti che ancora adesso si vedono al collo delle signore. Da alcune decine di anni però il livello di tecnologia cinese è così migliorato da produrre perle praticamente indistinguibili da una perla giapponese per una persona normale. Considerate che una perla giapponese richiede anni di coltivazione per essere prodotta, mentre una cinese di acqua dolce, pochi mesi. 

Questo in che modo ha cambiato il mercato delle perle? 

Il mercato delle perle si è diviso: c’è chi preferisce una bella perla di acqua dolce ad un prezzo più accessibile e chi è disposto a pagare di più per una Akoia, una perla giapponese che ha una coltivazione molto più sofisticata. Il prezzo delle akoia ha negli ultimi anni subito un ribasso, certamente, ma si è abbastanza stabilizzato.

Personalmente credo che nella categoria dei diamanti ci sarà la stessa divisione. La differenza è che in questo caso si sta parlando della regina delle gemme, la gemma che il colosso De Beers, che per decenni, ha promosso come simbolo dell’amore . Ora, dovete sapere che De Beers non ha più il monopolio su questa gemma da almeno 20 anni. Esistono multinazionali come Al Rosa e Rio Tinto che possiedono importanti quote di mercato. Quindi quelli che sostengono che i diamanti sono ancora in mano a DeBeers, stanno guardando ancora i film degli anni 80. 

Come detto il mercato dei diamanti si è disgregato, e come in ogni mercato che si sta sofisticando, nascono delle soluzioni più specifiche per clientela specifica

I diamanti sintetici sono una nuova categoria di gemme, posizionate sul mercato come una soluzione ecologica e più economica dei diamanti naturali. 

Sto parlando unicamente di percezione. Dato che in realtà la maggior parte dei diamanti sintetici proviene da fabbriche cinesi in cui condizioni di lavoro e utilizzo delle risorse energetiche non sono assolutamente monitorate. 

Ripeto, non sono contrario ai diamanti sintetici, noi non li utilizziamo nella nostra gioielleria ma in questo momento sto solo cercando di fare un’analisi della situazione.

Vi mostro alcuni dati, pubblicati da Federpreziosi in collaborazione con Format Reserch alcune settimane fa. 

Tra le oltre 200 persone intervistate, tra quelle che hanno detto di preferire i diamanti sintetici sui diamanti naturali, più dell’80% ha detto di preferire i sintetici perchè hanno un prezzo più accessibile dai diamanti naturali. Seconda motivazione: sono indistinguibili.

Quindi un cliente che preferisci un diamante sintetico, in Italia in questo momento, è un cliente che statisticamente desidera un diamante ma non è disposto a spendere per un diamante naturale perché non vede la differenza con un sintetico. Questo è il quadro generale della situazione. 

Sette Gioielli diamonds-1 5 domande sui diamanti sintetici

Guardiamo ora quali sono le motivazioni che portano una persona ad acquistare un diamante naturale

Desiderano una gemma di valore e importante il 64 %

Ritengono che i diamanti sintetici siano un falso 52 %

Desiderano una gemma rara e unica circa 50%

Quindi come detto ci sarà una divisione del mercato tra chi vorrà un diamante sintetico e chi invece preferisce un diamante naturale. 

Chi preferisce un diamante sintetico penserà che chi desidera un naturale sia un fesso perchè sta spendendo troppo, chi acquista un naturale desidera invece una gemma rara e pensa che i clienti dei sintetici sono dei barboni “vorrei-ma-non-posso”.

A dimostrazione che sarà sempre più importante questa divisione del mercato, basta guardare la campagna natalizia di Pandora. L’azienda famosa per i bracciali in argento ha fatto una linea con diamanti sintetici che ha letteralmente spopolato. Quindi argento e diamanti sintetici. 

 Probabilmente nella gioielleria da centro commerciale con l’oro 9 carati, 14 carati, in cui bisogna risparmiare perchè ci si rivolge ad un certo target, si utilizzeranno i diamanti sintetici. Nella gioielleria di fascia alta, diamanti naturali con oro 18 carati come avviene già ora. 

Quanto costano i diamanti sintetici? 

 

A questo punto avrai capito che il prezzo è davvero l’elemento chiave, ciò che sta decretando il successo di queste gemme.

Il diamante viene reso accessibile a tutti. Lo slogan attuale potrebbe essere: un diamante per tutti.

Ma sappiamo bene che, quando qualcosa diventa accessibile a tutti, perde il suo status. Di conseguenza, viene meno il senso di preziosità ed esclusività che rendeva queste gemme così desiderabili.

Il mondo dei diamanti da gioielleria, comunque, è fortemente categorizzato. Esiste infatti un listino a livello mondiale che stabilisce i prezzi dei diamanti naturali in base a purezza, caratura, colore e altre caratteristiche.

Questo listino si chiama Rapaport.

Ora, considera che un diamante con una determinata purezza, colore, caratura e qualità del taglio può essere trovato in versione sintetica a circa il 95% in meno rispetto al prezzo di un diamante naturale.

In un video presente sul mio canale YouTube, intitolato “Quanto costa un diamante da un carato”, ho fatto l’esempio di una gemma da un carato, purezza VS1, colore E, che costa circa 10.000 euro. La stessa gemma, in versione sintetica, si trova tranquillamente a 200 euro.

Quindi stiamo parlando di una differenza significativa: spendere 10.000 euro o 200 euro.

Da una parte hai una gemma che ha impiegato milioni di anni per formarsi, dall’altra una gemma che viene prodotta in laboratorio in poche settimane.

È chiaro che ci si rivolge a due tipologie di clientela completamente diverse: da un lato chi desidera una gemma naturale, unica e di grande bellezza, dall’altro chi pensa: “Nessuno se ne accorgerà, quindi perché dovrei spendere di più?”

Sta a noi gioiellieri decidere in quale fascia di mercato ci vogliamo posizionare.

Posso dirti che, come laboratorio orafo, non siamo interessati a competere sul prezzo più basso. Preferiamo servire al meglio quel 5% della popolazione che apprezza gioielli realizzati a mano, autentiche piccole opere d’arte. Per questo utilizziamo solo zaffiri, smeraldi e diamanti naturali, montati su oro 18 carati.

Capisco però che, per gioiellerie più generaliste o catene di centri commerciali che si rivolgono alla massa, sostituire i diamanti naturali con quelli sintetici possa essere un modo efficace per ampliare la clientela.

Ognuno fa la sua scelta.

Da parte nostra, con la diminuzione del prezzo dei diamanti sintetici, abbiamo iniziato a regalarli ai nostri clienti. Quando un cliente effettua un acquisto importante, per noi è normale regalare un diamante sintetico da un carato. Questo perché chi compra da noi solitamente ama viaggiare, e preferisce avere con sé, in queste occasioni, un diamante meno prezioso “da viaggio”, che può indossare con più tranquillità.

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